Ali di cera e polline

E’ da tanto che non riprendo in mano la penna per scrivere, ho passato il tempo a vivere ogni attimo, qualunque esso fosse.

In questo tempo ho fatto un incontro sorprendente: l’ape.

Ma come è pieno di api in giro? Nella bella stagione ovunque ti giri ne senti il ronzio… certo ma non mi ero mai fermata a scoprire quale fantastico mondo si nascondesse dietro a questo piccolo insetto. Vivendo in campagna ha sempre fatto parte della mia vita, dove c’è un fiore c’è un’ape e dove c’è profumo c’è il suo ronzio. Da piccola mia mamma mi raccontava un bellissima favola sul lavoro delle api, sulla loro laboriosità, e sull’importanza del proprio, anche se piccolo compito. Ma non ero mai andata oltre a questa semplice e dolce convivenza.

Lo scorso anno ho frequentato, un po’ per curiosità un po’ per caso, un corso di apicoltura e lì è nato il colpo di fulmine! Quello dell’ape è un mondo immenso, ricchissimo di curiosità, pieno di spunti di riflessione, di stupore. Sapevo che l’ape era un insetto particolare ma non immaginavo tutto questo.

Finito il corso ho deciso di approfondire questo argomento, così ho sfogliato siti su siti, comprato libri ma soprattutto mi sono fatta allieva di apicoltori, li ho seguiti e continuo tutt’ora, per conoscere questo mondo nella sua realtà, per sentire i profumi che ti restano attaccati alla pelle, per guardare la bellezza di migliaia di vite che si muovono come un unico corpo, per vibrare al loro ronzio, per imparare a rispettare e anche a temere questo mondo perfetto e delicato, forte e precario, per sentirti parte di questo loro universo.

In primavera avrò le mie prime tre famiglie, questo mi elettrizza e mi spaventa allo stesso tempo perché mi chiedo se riuscirò a fare il loro bene. Ma solo il tempo e la voglia di imparare darà la risposta… intanto costruirò le mie arnie top bar e chiacchiererò con ogni ape che incontrerò.


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