… Sere d’estate dimenticate…

… Sere d’estate dimenticate,

c’è un dondolo che dondola…

Oggi mi frulla per la testa il ritornello della canzone Blu di Zucchero.

Quando penso alle sere d’estate le prime immagini che mi tornano alla mente arrivano dalla mia infanzia e parlano di chiacchiere sotto il portico con i nonni, di ghiaccioli colorati alla frutta, di granite alla menta fatte in casa, di giochi tra bambine, di risate, parlano di storie antiche narrate al chiarore della luna o al suono di temporali estivi, di dondolii sul dondolo, di contemplazione del cielo sullo sdraio in braccio al nonno, di suoni estivi, rane, cicale, grilli, di lucciole che volano, del profumo della mietitura…

Ogni estate ha portato cose nuove e molte sono cambiate ma queste sono rimaste dentro impresse nell’anima. Così all’arrivo di ogni estate tutto questo torna con le sue storie, le sue sensazioni, le sue immagini, e allora ogni volta che vedo mietere il grano inspiro il suo profumo, guardo la luna cercando la sua storia, cerco il silenzio della sera pieno di suoni…

Ecco perché adoro le serate passate fuori, in giardino con gli amici; ecco perché quando le organizzo cerco di ricreare quelle sensazioni, quella magia, per me e per chi ci sarà. Poi mi fermo ad osservarle ed ecco un attimo nuovo da imprimere dentro per la prossima estate, un nuovo ricordo su un vecchio sentiero.

Buona estate

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