Un filo, una zampa e un nodo

In questi giorni mi è stato chiesto di pensare al significato della parola relazione, cosa bisogna fare per prendersene cura, e cosa significhi per me. All’apparenza un compito semplice.

Poi mi sono scontrata con la sua perdita, non una persona ma una compagna di vita pelosa con le zampine bianche, la coda a riga e la follia nello sguardo… Mi sono resa conto che aveva cambiato giorno per giorno la mia vita, ne aveva modificato i tempi, le sensazioni… a piccoli passi siamo cresciute insieme e il legame si è fatto più forte, abbiamo annodato le nostre vite…

Ho capito che una relazione si costruisce annodando il mio filo con il tuo, si forma, così, un lunga fila di nodi, ognuno dei quali racchiude un’esperienza, un momento condiviso, un incrocio di sguardi, una parola.

A guardarli sono tutti diversi, alcuni grandi, altri piccoli, alcuni formati da altri nodi, fili che si aggiungono, si intrecciano, finché alla fine non si riesce più a distinguere di chi è il filo e da dove è partito. Nasce un bellissimo mosaico i nodi, opera unica e speciale, preziosa come l’oro, vitale come l’aria.

Poi la perdita fatta di dolore, uno strappo improvviso, e ho capito che a strapparsi non è solo il suo filo perché era legato al mio, eravamo fatte di nodi che ci univano e si intrecciavano, confondendosi l’uno con l’altro; anche una parte di me si è strappata, è venuta via con te, lasciando un vuoto … Poi ho capito lo strappo non ha distrutto tutto il bellissimo intreccio creato, e li ci siamo entrambe, una relazione rimane … rimane perché diventa parte di noi, ci modifica nell’anima, non saremo più come prima perché il nostro filo non è più solo, è diventato più bello perché si è arricchito di fili preziosi…

…Ora quel filo è rotto ma quanto è stato bello camminare insieme!

 

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